giovedì 10 novembre 2011

Tempo di riposo, l'ultima meraviglia

E' ora di riposo per il mio orto, in particolare per il terreno. Ho deciso infatti di non piantare nulla fino alla primavera prossima.
Mentre il terriccio sta "a riposo" - termine agronomico che significa che il terreno non è coltivato - oltre a non essere sfruttato può rigenerarsi, ripristinare la propria scorta di elementi nutritivi grazie ai residui delle piante che vi abbiamo coltivato.
Quando le piante sono arrivate alla fine del ciclo produttivo cioè non fioriscono, non fruttificano più e le parti verdi iniziano a ingiallire e seccare, vanno tagliuzzate e integrate nel terriccio (comprese le radici). Durante l'inverno per effetto del gelo e dei batteri nel terreno diventeranno la parte organica del terreno e lo renderanno fertile. Per amalgamare uniformemente il terriccio e le parti delle piante nonchè per ripristinarne la struttura - rompendo le parti dure che si sono compattate per effetto delle irrigazioni - sarebbe utile fare una mucchio col contenuto di tutti i contenitori che abbiamo. Con le mani sgretoliamo i blocchi e mescoliamo - nel frattempo vi consiglio di annusare, noterete che l'odore è diverso da com'era in primavera e da come sarà la primavera prossima. Poi ricostituiamo le cassette e poniamole al riparo dalle piogge battenti (anche coprendole con un telo di plastica); in primavera avremo cura di togliere gli eventuali pezzi di piante ancora grossi, e il terriccio sarà  ideale per accogliere nuovi semi o piante.
A parte le aromatiche e la FRAGOLA, quando a settembre ho disfatto l'orto non ho avuto il cuore di togliere le piante di  melanzana perchè erano ancora in splendida forma e, complice certamente il clima insolito che caratterizza Bologna in questi mesi autunnali, la melanzana ha rifiorito e poi anche rifruttificato. Oggi è così.

1 commento:

  1. la famosa melanzana di novembre!!
    non si sono mica più le mezze stagioni...

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