sabato 27 agosto 2011

A nuova vita

Rientrata definitivamente dalle vacanze sento il bisogno impellente di sistemare l'orto. E anche di fare una bella pulizia approfondita della casa... ho bisogno di chiudere e di ripartire con nuove energie. Mi viene in mente la barriera corallina del Mar rosso che ho da poco lasciato, non tanto i pesci ma piuttosto i coralli, che mi hanno incantato; vivi, fissati nello stesso posto per sempre, costruiscono un centimetro l'anno un mondo, massiccio ed enorme, che si sviluppa nell'acqua e rimane incastonato nel deserto mano a mano che l'acqua di ritira a livelli più bassi. Penso a quelle forme di vita, che proseguono da tempi immemorabili costruendo continuamente e alle piante di un orto che hanno il ciclo di una stagione, rapide producono e poi avvizziscono. E noi le usiamo e le gettiamo. Alcuni essere viventi sono decisamente più fortunati di altri...Tuttavia le piante delle orticole sono nate così, non sopravviverebbero all'inverno alle nostre latitudini e per quanto uccidere una pianta a me risulta sempre stonato, bisogna rispettare la loro dignità di piante annuali e siccome hanno esaurito il loro potenziale produttivo, ringraziarle e farle passare alla successiva utilità che possono avere: diventare compost. :-)
(inoltre tenerle in vita significa usare acqua, tanta in questo periodo, e facendo un bilancio non ha un senso)
Le piante del mio orto sono state forti e brave, hanno resistito in un ambiente avverso, troppo caldo e, per quanto sia, con troppa poca terra rispetto al loro fabbisogno ideale. Hanno prodotto, frutti di dimensioni più piccole rispetto al potenziale, adattati alle condizioni non ideali ma li hanno prodotti e ancora oggi pur essendo le piante mezze secche, i pomodori continuano a maturare e piccoli fiori delle zucchine a nascere, ogni giorno.
Quindi GRAZIE.

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