giovedì 10 novembre 2011

Tempo di riposo, l'ultima meraviglia

E' ora di riposo per il mio orto, in particolare per il terreno. Ho deciso infatti di non piantare nulla fino alla primavera prossima.
Mentre il terriccio sta "a riposo" - termine agronomico che significa che il terreno non è coltivato - oltre a non essere sfruttato può rigenerarsi, ripristinare la propria scorta di elementi nutritivi grazie ai residui delle piante che vi abbiamo coltivato.
Quando le piante sono arrivate alla fine del ciclo produttivo cioè non fioriscono, non fruttificano più e le parti verdi iniziano a ingiallire e seccare, vanno tagliuzzate e integrate nel terriccio (comprese le radici). Durante l'inverno per effetto del gelo e dei batteri nel terreno diventeranno la parte organica del terreno e lo renderanno fertile. Per amalgamare uniformemente il terriccio e le parti delle piante nonchè per ripristinarne la struttura - rompendo le parti dure che si sono compattate per effetto delle irrigazioni - sarebbe utile fare una mucchio col contenuto di tutti i contenitori che abbiamo. Con le mani sgretoliamo i blocchi e mescoliamo - nel frattempo vi consiglio di annusare, noterete che l'odore è diverso da com'era in primavera e da come sarà la primavera prossima. Poi ricostituiamo le cassette e poniamole al riparo dalle piogge battenti (anche coprendole con un telo di plastica); in primavera avremo cura di togliere gli eventuali pezzi di piante ancora grossi, e il terriccio sarà  ideale per accogliere nuovi semi o piante.
A parte le aromatiche e la FRAGOLA, quando a settembre ho disfatto l'orto non ho avuto il cuore di togliere le piante di  melanzana perchè erano ancora in splendida forma e, complice certamente il clima insolito che caratterizza Bologna in questi mesi autunnali, la melanzana ha rifiorito e poi anche rifruttificato. Oggi è così.

sabato 27 agosto 2011

Lavori di sistemazione dell'orto a fine ciclo produttivo

Le casse di legno con il lenzuolo per contenere il terriccio sono molto sostenibili dal punto di vista ambientale e facilmente realizzabili in ogni casa e senza grandi spese, utilizzando materiale che si ha già e senza spendere. Hanno però una durata limitata perchè il tessuto si disgrega a contatto col terriccio, richiedendo un cambio periodico. Così le cassette devono essere ricomposte ogni stagione. Inoltre il legno nel tempo marcisce e le cassette dovranno essere prima o poi sostituite. Questo rende un pò più laboriosa la gestione del substrato per le nostre piante, infatti per sostituire il lenzuolo le cassette devono essere svuotate.

Utilizzerò una cassetta per fare compostare le piante che tolgo, mettendo però del nilon al posto del lenzuolo che  altrimenti non arriverebbe a fine inverno.

A nuova vita

Rientrata definitivamente dalle vacanze sento il bisogno impellente di sistemare l'orto. E anche di fare una bella pulizia approfondita della casa... ho bisogno di chiudere e di ripartire con nuove energie. Mi viene in mente la barriera corallina del Mar rosso che ho da poco lasciato, non tanto i pesci ma piuttosto i coralli, che mi hanno incantato; vivi, fissati nello stesso posto per sempre, costruiscono un centimetro l'anno un mondo, massiccio ed enorme, che si sviluppa nell'acqua e rimane incastonato nel deserto mano a mano che l'acqua di ritira a livelli più bassi. Penso a quelle forme di vita, che proseguono da tempi immemorabili costruendo continuamente e alle piante di un orto che hanno il ciclo di una stagione, rapide producono e poi avvizziscono. E noi le usiamo e le gettiamo. Alcuni essere viventi sono decisamente più fortunati di altri...Tuttavia le piante delle orticole sono nate così, non sopravviverebbero all'inverno alle nostre latitudini e per quanto uccidere una pianta a me risulta sempre stonato, bisogna rispettare la loro dignità di piante annuali e siccome hanno esaurito il loro potenziale produttivo, ringraziarle e farle passare alla successiva utilità che possono avere: diventare compost. :-)
(inoltre tenerle in vita significa usare acqua, tanta in questo periodo, e facendo un bilancio non ha un senso)
Le piante del mio orto sono state forti e brave, hanno resistito in un ambiente avverso, troppo caldo e, per quanto sia, con troppa poca terra rispetto al loro fabbisogno ideale. Hanno prodotto, frutti di dimensioni più piccole rispetto al potenziale, adattati alle condizioni non ideali ma li hanno prodotti e ancora oggi pur essendo le piante mezze secche, i pomodori continuano a maturare e piccoli fiori delle zucchine a nascere, ogni giorno.
Quindi GRAZIE.

martedì 21 giugno 2011

Tempo matto

18 giugno. Il tempo non si aggiusta, anche oggi è nuvolo e minaccia pioggia. Ma io anche se sono a casa, devo lavorare. Anzi sono a casa per lavorare con più concentrazione, raccolgo qualche rametto di menta e di erba limoncina al solo scopo di strafugnarle (strapazzarle, strofinarle vigorosamente) di tanto in tanto e godere del loro odore. Un'altro dei vantaggi dell'orto. E poi faranno un pò di compagnia all'orchidea.

La meraviglia dei dettagli

Di tanto in tanto i dettagli mi rapiscono, la meraviglia delle piante non finisce di incantarmi




Relax

15 giugno. E'  una giornata favolosa, finalmente un cielo terso e un sole splendente. Ho voglia di godermi l'orto da vicino di osservarlo alla stessa altezza delle piante e scoprire i dettagli delle piante immergendomici. Allora mi siedo per terra contro il muro esterno del terrazzo dove c'è un pò di ombra. Sì perchè appena esce il sole fa molto caldo! E godo dei colori e dei profumi.
 






Da qui vedo anche la casa e le piante da fiore da nuove prospettive






Accenni di botanica del cetriolo

Abbiamo visto qualche blog fa che negli ambienti cittadini è utile aiutare l'impollinazione dei fiori di cetrioli e zucchine perchè sono fiori separati sulla stessa pianta. Ho pensato di integrare con qualche dettaglio sui fiori perchè non è facile per tutti distinguerli

fiore femminile con grandi stimmi per accogliere il polline


fiore maschile con le antere che contengono il polline



sotto il fiore femminile (a sx) si sviluppa l'ovario che è un piccolo cetriolino (il cetriolo è il frutto che contiene i semi) ma se il fiore non viene impollinato il frutto non si svilupperà e noi non avremo il cetriolo. Il fiore maschile invece è attaccato alla pianta con un piccolo peduncolo (a dx) 

Tanti amici

Tanti amici visitano i fiori dell'orto ogni giorno, li vorrei immortalare tutti ma mentre alcuni si buttano a capofitto tra il polline, le api e le vespe sono molto attente e appena mi avvicino scappano. A me piace avvicinarli e osservarli, ma sto attenta a non disturbarli perchè voglio che considerino il mio angolo verde come loro, e lo frequentino godendone sicuri.




Hargh!

Alla fine la troppa pioggia ha fatto danni...... che sono diventati evidenti qualche giorno dopo che aveva smesso.




L'intero grappolo di una pianta è da togliere

Meglio guardare bene tutti i singoli pomodori. Nella pianta di pomodoro che sta nella stessa cassetta uno è intaccato

Meglio togliere i pomodori malati poi decido di spostare il vaso di pomodori  allontanandolo dalla cassa di pomodori, metti che si sviluppino funghi con le spore......
Mi dispiace troppo perdere questi pomodori, ma lo so che quello che viene coltivato all'aperto è soggetto agli eventi naturali...fa parte del gioco.
Sig!

lunedì 20 giugno 2011

Progressi

In pochi giorni i frutti hanno avuto una rapida crescita

Mr. Pomodoro
I fiori si seccano attaccati all'abbozzo del frutto
 poi si staccano mentre altri fiori sbocciano


Miss Melanzana



Mr. cetriolo, l'unico per ora ma fiori tanti, stasera me lo mangio!


mentre i cetrioli che stanno alla sinistra dell'orto e non hanno un bastone sono molto impegnati nell'arrampicarsi sui gerani e nessun frutticino si sviluppa...


Per il basilico ultimo seminato è ora di diradamento



metto le foglioline sotto la pianta di pomodoro che ha il terriccio più esposto 

il l'insalata è sempre più rigogliosa come le foglie dei ravanelli e il prezzemolo